Yugo Logo a Trieste
Grazie a Cizerouno arriva a Trieste in occasione della 37a edizione del Trieste Film Festival Yugo Logo, il progetto itinerante di Ognjen Ranković e Antonio Karača.

Un dettaglio dell’allestimento al Cavò
Sono oltre 700 i loghi – raccolti dal 2019 – simboli grafici, marchi, monogrammi, testate di riviste, frammenti provenienti da un paese che non c’è più: la Jugoslavia.

Una selezione di loghi e marchi delle case di produzione e degli studi di posa cinematografici
Per questa mostra a Trieste, la prima fuori dai territori dell’ex Repubblica Federativa e che sarà inaugurata mercoledì 14 gennaio 2026 alle ore 18.30, oltre a una selezione dei più iconici marchi “made in Yu” per il Cavò sono stati pensati anche tre focus: il primo sul turismo con marchi di alberghi, agenzie turistiche e l’inconfondibile marchio JAT della compagnia aerea jugoslava; il secondo sul mondo del teatro e del cinema; il terzo focus raccoglie esempi grafici e creativi di alcune designer jugoslave.

Alcuni dei 700 loghi raccolti dai curatori
Negli ultimi anni Yugo Logo ha fatto tappa in Croazia, Macedonia del Nord, Bosnia ed Erzegovina e Montenegro, con la volontà di celebrare la memoria e recuperare questo patrimonio – una volta comune – di design, innovazione e creatività spesso con altissimi standard.
In mostra al Cavò è possibile vedere anche un montaggio di alcuni spot televisivi che vennero trasmessi tra gli anni ‘60 e ‘80.
“Un dispositivo per la memoria” che coinvolge diversi pubblici, dagli appassionati di grafica e design, a chi è cresciuto circondato da questi loghi a chi magari ne ha memoria avendoli visti durante le vacanze o in occasione di qualche “salto in Jugo”.

Un altro dettaglio della mostra al Cavò: il focus su turismo, viaggi e tempo libero

Alcuni dei loghi progettati da designer jugoslave
Sabato 17 gennaio 2026 alle ore 17 il Knulp in via Madonna del Mare ospiterà Conversation on Yugo Logo. Saranno presenti i creatori del progetto Ognjen Ranković e Antonio Karača che dialogheranno con Nuša Hauser, ricercatrice e curatrice di progetti sulle culture immateriali, e Massimiliano Schiozzi, presidente di Cizerouno, sulla nascita e l’evoluzione di Yugo Logo tra curiosità, difficoltà e scoperte fatte negli ultimi anni di ricerche.
A seguire una visita guidata alla mostra al Cavò.
un contributo sul talk al Knulp a questo link

Nuša Hauser e Antonio Karača durante la conversazione al Knulp

Hauser, Karača, Ranković e Schiozzi durante la conversazione al Knulp

Ognjen Ranković è un grafico di Belgrado nato nel 1991. Ha lavorato, individualmente e in gruppo, sul design di oltre cento progetti commerciali. Nel 2019 ha fondato il progetto di ricerca yugo.logo. Ognjen Rankovic è anche autore di due libri su yugo.logo (pubblicati da Radnja, Zagabria) e insieme ai suoi partner è stato curatore di oltre 16 mostre nei territori dell’ex Jugoslavia.
Antonio Karača è un grafico nato a Požega, che vive e lavora a Zagabria. Ha lavorato presso Parabureau, Fahrenheit / McCann Erickson, Craft e Radnja. Ha ricevuto vari premi per il suo lavoro da grafico, tra cui il primo posto per la visual identity del Tourist Board of the City of Zadar nel 2018. Oltre al lavoro, si dedica anche all’insegnamento di materie come grafica, web design, visual identity standards e design nell’industria musicale.

Yugo Logo
un progetto di Ognjen Ranković e Antonio Karača
mostra a cura di Massimiliano Schiozzi
grafica e allestimento Vincenzo Luongo
14 gennaio – 21 febbraio 2026
Cavò via San Rocco 1a, Trieste
Inaugurazione: mercoledì 14 gennaio 2026, ore 18.30
Orari della mostra: dal giovedì al sabato dalle 17.30 alle 19.30
Durante il Trieste Film Festival la mostra sarà aperta tutti i giorni dalle 17.30 alle 19.30. Chiusa alla domenica.
Dal 24 gennaio al 21 febbraio sarà aperta da giovedì a sabato dalle 17.30 alle 19.30
Yugo Logo è un evento realizzato nell’ambito della rassegna Cavana Stories,
in collaborazione con Varcare la frontiera e il Trieste Film Festival.
#iosonofriuliveneziagiulia
#discovertrieste
#cavanastories
#tsff37
Sul tema della memoria jugoslava a Trieste, vedi anche Ponterosso Memorie →

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