Trieste e Ungaretti, una rassegna video

«La critica italiana e gli stessi lettori triestini non avevano mancato di cogliere un senso di spiccata triestinità in questo libro nel momento in cui io non avevo neanche letto i grandi maestri della scuola triestina». Parla così di se stesso e del suo Materada un giovane Fulvio Tomizza nel 1967 ripreso a Trieste a passeggio Sant’Andrea.

Questa è una delle tante preziose testimonianze contenute nel documentario Cultura a Trieste, un ampio reportage, vero affresco corale della Trieste intellettuale del tempo, che verrà proiettato venerdì 5 dicembre 2025 alle 17, nella sala conferenze della Biblioteca statale Stelio Crise in Largo Papa Giovanni XXIII, 6.

La serata rientra nel progetto Trieste, invenzione della mia anima, promosso da Cizerouno e realizzato grazie al finanziamento della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia (Bando Ungaretti) con i partner di progetto Biblioteca statale Stelio Crise e Archivio Marcello Mascherini.

Venerdì pomeriggio Stefano Crise, curatore della mostra, introdurrà questo racconto per immagini che attraverso i filmati provenienti dalle Teche Rai invita a riscoprire il sottile legame tra Ungaretti e Trieste.

Il palinsesto si apre con spezzoni di riprese della redazione de «L’Approdo» in visita a Trieste, 3 ottobre 1959, a seguire Cultura a Trieste, una puntata del settimanale «L’Approdo» andata in onda il 5 giugno 1967, nel quale oltre a Tomizza sentiremo gli interventi di Marin, Mascherini, Magris e molti altri che compongono un quadro vivido del clima culturale cittadino.

Seguirà Giuseppe Ungaretti, Poeti nel tempo del 12 maggio 1962, documentario ideato da Sergio Miniussi, regista della sede Rai triestina e scrittore di rara finezza: un racconto biografico che va oltre la semplice cronaca e ricerca invece il respiro più ampio del personaggio, attraverso tempi distesi, un montaggio meditativo e una voce narrante capace di aderire alle pieghe più intime dell’uomo poeta.

A chiudere la rassegna Alighiero Noschese che imita Enza Sampò e Giuseppe Ungaretti da Doppia coppia del 1969. Tre minuti che restituiscono l’immagine pubblica di Ungaretti nel momento di massima popolarità televisiva: una parentesi ironica ma rivelatrice della familiarità con cui il grande pubblico era giunto a riconoscerlo.

La mostra Trieste, invenzione della mia anima è visitabile fino al 6 febbraio 2026 dal lunedì al giovedì dalle 8.30 alle 18.30 e il venerdì dalle 8.30 alle 13.30, alla Biblioteca Statale Stelio Crise in Largo Papa Giovanni XXIII, 6.

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