Per li rami è un itinerario letterario a Trieste: nel Giardino pubblico di Trieste ogni busto diventa un “Virgilio”: un poeta o uno scrittore che guida il visitatore lungo sentieri reali e immaginari attraverso testi letterari capaci di raccontare la città e il suo territorio. Per li rami restituisce voce a queste figure intrecciando brani, relazioni e rimandi che collegano il passato al presente, costruendo una mappa narrativa in continuo movimento.

I primi quattro protagonisti che debuttano con Per li rami sono due poeti, Virgilio Giotti e Srečko Kosovel, uno scrittore e giornalista, Scipio Slataper e una donna di lettere, editoria e arti, Anita Pittoni.

Il Giardino si trasforma così in un hub da cui si diramano trekking urbani e percorsi lenti che attraversano parchi e belvedere, invitando a sostare, ascoltare e osservare.

Quattro audio con letture dedicate rendono l’esperienza immersiva e personale. Attraverso un palinsesto di assonanze, amicizie, filiazioni e debiti culturali, Per li rami propone frammenti e “luoghi-tassello” che ogni visitatore può ricomporre liberamente secondo le proprie passioni, il tempo a disposizione o la curiosità del momento, costruendo una mappa intima e mutevole del paesaggio letterario triestino, aperta anche a future esplorazioni dal Friuli all’Istria.

Per li rami nasce da un’idea semplice: restituire voce e contesto ai busti del Giardino pubblico di Trieste, troppo spesso attraversati distrattamente. Ogni itinerario letterario è un invito a rallentare — ad ascoltare una lettura, a seguire un percorso a piedi tra quartieri e belvedere, a scoprire le connessioni inaspettate tra scrittori che hanno vissuto, amato e raccontato questa città di confine. Un progetto di Cizerouno, realizzato nell’ambito del programma Interreg VI-A Italia-Slovenia.