Per la XIII edizione di Varcare la Frontiera / Interferenze cerchiamo un danzatore o una danzatrice contemporanea under 35 per uno spettacolo in prima assoluta al Teatro Stabile Sloveno di Trieste, 11 luglio 2026. Le parole dell’orazione funebre di padre David Maria Turoldo ai funerali di Pier Paolo Pasolini, nella voce di Paolo Fagiolo, si intrecciano al corpo di un interprete in un paesaggio sonoro di Michael Petronio. Candidature entro il 25 giugno 2026. Leggi tutto ›
Srečko Kosovel a Trieste: il poeta sloveno del Carso morto a 22 anni nel 1926. Tra il Giardino Pubblico e il Narodni dom, cento anni, una voce ancora viva. Leggi tutto ›
Nel 2024 Nicole De Leo aveva riempito il Teatro dei Fabbri. Tornava con una storia di donne e case chiuse che Trieste non si aspettava di voler sentire così tanto. Il 6 giugno torna ancora — questa volta con Pedro Lemebel, con la dittatura cilena, con una poesia del 1987 che non ha smesso di essere necessaria. Leggi tutto ›
Con COME — Coming Out Museum, Cizerouno apre la XIII edizione di Varcare la frontiera / Interferenze portando al Cavò di Trieste venticinque storie di identità e affermazione di sé. Dal 5 al 13 giugno 2026. Leggi tutto ›
Con “Per li rami”, quattro nuovi itinerari turistico-letterari partono dal Giardino Pubblico di Trieste.
Anita Pittoni, Scipio Slataper, Virgilio Giotti e Srečko Kosovel i primi quattro protagonisti.
Sabato 14 febbraio 2026 alle ore 10.30 la presentazione del progetto. Leggi tutto ›
Nel maggio 1976, pochi giorni dopo il terremoto del Friuli, Trieste fece una cosa precisa: trasformò i suoi quadri in denaro. Quattro serate, quasi trecento opere donate da artisti e collezionisti, diciannovemilioni cinquecentotrentunomila lire raccolte. Una storia di solidarietà concreta e di una città che sapeva già come muoversi insieme. Leggi tutto ›
Il 7 maggio 1976 Tito manda un telegramma a Leone. Il giorno prima, il Friuli era crollato. A Fiume e a Pola si facevano le file per donare sangue. A Trieste una zingara prediceva nuove scosse e un ragazzo cecoslovacco arrivava dal mare su un materassino di gomma. Gli accordi di Osimo aspettavano in un cassetto. La scossa aveva attraversato il confine. La terra non sa cosa sia. Leggi tutto ›
Il 6 maggio 1976, alle 21.00, una scossa di magnitudo 6.4 durò 59 secondi e rase al suolo interi paesi del Friuli. Novecentottantanove morti, duecentomila senzatetto. Trieste non fu colpita — ma sentì, e rispose. Tre libri trovati su una bancarella in piazza Garibaldi hanno riaperto quei mesi: i diari di un direttore di giornale che scrisse ogni mattina per cinque mesi, un romanzo che ha trasfigurato il disastro in letteratura, una rassegna stampa che racconta come una città si mobilitò attraverso le sue reti culturali, i suoi artisti, la sua memoria. Dentro ci abbiamo trovato pregiudizi che si incrinano, confini che si attraversano, una solidarietà corporea e trasversale che ancora oggi fa domande. Leggi tutto ›
Un paio di jeans visti per le strade di Trieste nel dopoguerra: da quella visione Adriano Goldschmied costruì un impero della moda. Quarant’anni dopo, i turchi del Borgo Teresiano vendevano centinaia di jeans al giorno agli acquirenti che arrivavano dall’altra parte della frontiera. Oggi quei negozi hanno chiuso, Goldschmied non c’è più. Ponterosso Memorie raccoglie i frammenti di una storia straordinaria che Trieste rischia di dimenticare. Leggi tutto ›
C’è un filo che attraversa questa edizione di Varcare la frontiera_Tolleranza e non passa per le gallerie. Passa per le aule del Liceo Petrarca e del Deledda Fabiani, per i tavoli della Caritas diocesana, per le strade di Barriera Vecchia. Studenti, scout, gruppi parrocchiali: ciascuno è arrivato al progetto da un posto diverso e ne è uscito con qualcosa che non aveva prima. Manifesti costruiti a mano, parole scomode discusse, il Vescovo Enrico Trevisi che rovescia il concetto di tolleranza. Leggi tutto ›
«La scuola delle prime emozioni» «Un luogo di presidi umani di solidarietà e accoglienza» «Un posto dove provo un piacere fisico a ritornare» sono alcune delle descrizioni che del quartiere di Cavana hanno dato i protagonisti di Cavana Stories, immagini, voci e suoni dalle memorie del cuore popolare di Trieste il progetto che Cizerouno ha realizzato grazie al bando ricerche etnografiche della Regione Friuli Venezia Giulia e che verrà presentato al pubblico sabato 28 marzo 2026 alle ore 19 con una mostra multimediale pop-up al Cavò in via San Rocco 1 in Cavana. Leggi tutto ›