Cizerouno
Chi siamo
Cizerouno Associazione Culturale nasce nel 2001 raccogliendo un’attività interdisciplinare avviata qualche anno prima da artisti e operatori culturali. Ha l’obiettivo di valorizzare l’arte e la cultura contemporanea attraverso la storia e le vicende di un territorio «allargato» che ha nel Friuli Venezia Giulia e a Trieste il suo baricentro — ma che nel tempo ha esteso le proprie reti fino a Bruxelles, Roma, Fiume, Capodistria, Pola, Agrigento, Lampedusa.
Da subito la sua attività si è configurata come multidisciplinare: linguaggi diversi, pubblici diversi, con la volontà costante di costruire reti di collaborazione sempre più estese.
I progetti
Tra i lavori fondativi il ciclo Maravee (2002–2009) e i progetti su Bruno Pincherle, Umberto Saba e sul rapporto tra Trieste e Vienna nella contemporaneità. Dal 2011 un progetto di ricerca pluriennale sui temi dell’identità — avviato con il ciclo dedicato a Ivo Andrić, al quale ha aderito il Presidente della Repubblica, e proseguito con Ebraismo ai confini, ai confini dell’ebraismo — ha dato origine al festival Varcare la frontiera, giunto nel 2026 alla tredicesima edizione. Nel tempo il festival ha prodotto progetti di ricerca storica e artistica autonomi: Ponterosso Memorie (2021–2023), sulla Trieste di confine degli anni Sessanta–Ottanta, con mostre e tour urbani; e La Trieste dello Scorpione (2024), dedicato alla galleria omonima (1946–1952) e alla sua direttrice Frida Goldstein de Tuoni.
Nel 2025, con Varcare la frontiera dedicata alla Tolleranza, ha messo in rete simbolicamente Lampedusa, Trieste, Agrigento e Gorizia — rispettivamente sedi di Agrigento Capitale italiana della Cultura e Gorizia Capitale europea della Cultura.
Negli anni recenti: Doublin’ (2019), installazioni luminose dedicate a James Joyce per il recupero delle memorie di Cavana; Naturografie (2020), installazioni site-specific di Roberto Ghezzi tra Italia, Slovenia e Croazia, selezionato da ESOF2020 e Rijeka2020; Innumera (2021), percorso permanente di public art con DMAV social art ensemble commissionato dal Comune di Aquileia; Ombrelle Rosse (2024–2025), progetto europeo di arte e inclusione sociale con Lister Sartoria Sociale e la Conferenza Permanente per la Salute Mentale nel Mondo Franco Basaglia; Trieste, invenzione della mia anima (2025), mostra su Ungaretti e Trieste con materiali inediti dall’Archivio Bonsanti di Firenze; Per li rami (2026), percorsi letterari nel Giardino pubblico di Trieste con audio-letture e trekking urbani, cofinanziato dall’Unione europea nell’ambito del Programma Interreg VI-A Italia–Slovenia.
Dal 2019 Cizerouno ha sviluppato anche una pratica continuativa di turismo culturale urbano — con i cicli Cavana Stories e Barriera Stories — e gestisce il Cavò in via San Rocco 1, spazio espositivo e di incontro nel quartiere di Cavana a Trieste.
La rete
Nel corso degli anni Cizerouno ha costruito collaborazioni con il Trieste Film Festival, il Centro Studi Pier Paolo Pasolini, il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, l’Università degli Studi di Trieste, la Caritas, istituzioni culturali in Slovenia, Croazia e a Bruxelles, e realtà nazionali tra cui la Città Metropolitana di Roma Capitale. l’Ente Autonomo Parco Valle dei Templi di Agrigento.
Dal 2024 è partner del progetto internazionale Transform4Europe, l’alleanza di dieci università europee per il futuro delle regioni europee. È socio fondatore della Casa dell’Arte di Trieste e dal novembre 2025 ha sottoscritto il Patto di Comunità per la Rete del Portierato Sociale ASP ITIS nel Comune di Trieste.
stasera non posso venire al caffe san Marco. Mi dispiace. Scommetto che ci sarà anche la nostra vicesindaca Martini. Cordiali saluti. Antonio.