Il 7 maggio 1976 Tito manda un telegramma a Leone. Il giorno prima, il Friuli era crollato. A Fiume e a Pola si facevano le file per donare sangue. A Trieste una zingara prediceva nuove scosse e un ragazzo cecoslovacco arrivava dal mare su un materassino di gomma. Gli accordi di Osimo aspettavano in un cassetto. La scossa aveva attraversato il confine. La terra non sa cosa sia. Leggi tutto ›
Il 6 maggio 1976, alle 21.00, una scossa di magnitudo 6.4 durò 59 secondi e rase al suolo interi paesi del Friuli. Novecentottantanove morti, duecentomila senzatetto. Trieste non fu colpita — ma sentì, e rispose. Tre libri trovati su una bancarella in piazza Garibaldi hanno riaperto quei mesi: i diari di un direttore di giornale che scrisse ogni mattina per cinque mesi, un romanzo che ha trasfigurato il disastro in letteratura, una rassegna stampa che racconta come una città si mobilitò attraverso le sue reti culturali, i suoi artisti, la sua memoria. Dentro ci abbiamo trovato pregiudizi che si incrinano, confini che si attraversano, una solidarietà corporea e trasversale che ancora oggi fa domande. Leggi tutto ›
«Il visitatore italiano che proviene da fuori Trieste, attribuisce alla nostra città un vissuto multietnico, che avrebbe portato a un’esperienza consapevole e goduta della multiculturalità, proprio grazie ai precedenti storici. Grande è quindi il suo sconcerto quando il discorso cade… Leggi tutto ›
Godina chiude il 29 novembre 2014: il testo di Melita Richter sulla fine dello shopping jugoslavo a Trieste. Leggi tutto ›
Ponterosso come luogo “mitico” nella memoria degli Jugoslavi. Melita Richter, sociologa, compone questo testo attraverso ricordi personali, incontri e citazioni letterarie. Leggi tutto ›
Nel dicembre 2011 la Presidenza della Repubblica italiana ha concesso la propria adesione alla mostra “Ivo Andrić, diplomatico, scrittore e intellettuale europeo” promossa dall’Associazione culturale Cizerouno di Trieste. La lettera ufficiale del Segretariato Generale del Quirinale autorizza l’utilizzo della formula «Con l’adesione del Presidente della Repubblica» in tutte le comunicazioni legate all’evento.
Un riconoscimento istituzionale al più alto livello per un progetto dedicato a una delle figure più complesse della cultura europea del Novecento: scrittore bosniaco di lingua serba, premio Nobel per la letteratura nel 1961, diplomatico e testimone dei grandi sconvolgimenti del suo tempo. Leggi tutto ›