Turoldo per Pasolini: l’orazione di Casarsa e lo spettacolo al Teatro Stabile Sloveno

Il 6 novembre 1975, a Casarsa, un frate friulano si alza a parlare non come sacerdote ma come amico. David Maria Turoldo legge pensieri scritti di getto, la notte stessa in cui ha saputo della morte di Pasolini: una lettera alla madre di lui, mai pensata per essere pubblica. Cinquant’anni dopo, quelle parole tornano al Teatro Stabile Sloveno nel corpo di un danzatore e nella voce di un attore: non una rievocazione, ma un modo di lasciarle ancora dire qualcosa. Leggi tutto ›

Cergoly: il plurilinguismo di un poeta triestino

C’è un poeta triestino che scriveva in quattro lingue senza mai mescolarle davvero: italiano, triestino, tedesco, slavo, tenuti distinti come olio e aceto, eppure capaci insieme di un incanto. Fu Pasolini a scoprirlo e a chiamarlo, con affetto quasi fraterno, l’erede minore di Svevo. Il 10 luglio quel dialogo a distanza torna in scena: la leggerezza aristocratica di Cergoly, e la gravità improvvisa delle pagine che dedicò agli ebrei sterminati a pochi passi da casa sua. Leggi tutto ›

Omaggio a Marko Sosič

Per due mandati ha diretto il Teatro Stabile Sloveno senza mai smettere di scrivere: romanzi, racconti, un teatro che parlava insieme italiano e sloveno prima che fosse ovvio farlo. Marko Sosič è scomparso nel 2021, ma il 9 luglio il teatro che ha guidato gli restituisce la parola, con le voci di chi lo ha conosciuto e letto. Non una commemorazione, un modo di continuare la conversazione che lui ha aperto. Leggi tutto ›

Nhau in concerto a Trieste

Un anno fa Nuša Hauser arrivava a Trieste con un disco che era, di fatto, un monologo: una voce sola, notturna, tra pianoforte ed elettronica. L’8 luglio torna, e stavolta porta un dialogo: dieci brani nati dal confronto con altri musicisti, in rapporti a volte stretti, a volte appena sfiorati. Il Giardino del Civico Museo Sartorio, di sera, sembra il posto giusto per ascoltare cosa succede quando una voce sola impara a rispondere a un’altra. Leggi tutto ›

Trieste Plurale walking tour

C’è un modo di raccontare una città che non passa dai libri ma dai piedi: si cammina, e la città stessa diventa il testo. Il 5 luglio Trieste Plurale attraversa il Porto Vecchio — i magazzini ottocenteschi, le tracce di un impero che non c’è più — fino a un’apparizione inattesa: una balena di legno e lana bianca, grande come quelle vere, che aspetta chi arriva con una ballata scritta in tre lingue. Francesca Pitacco guida, come sempre; la città, come sempre, sorprende chi crede di conoscerla. Leggi tutto ›

La Controra. Percezioni climatiche nello spazio urbano

Trieste d’estate brucia. La Controra mappa il caldo urbano a Trieste attraverso le memorie dei cittadini: una cartografia partecipativa bilingue italiano-sloveno, un’installazione immersiva al Cavò, un prototipo di città più vivibile. Il progetto è finanziato dal bando RE-ACTIVE, Interreg Italia-Slovenia 2021-2027, con un contributo di 12.000 euro: tra ventisette progetti valutati in regione, si è classificato terzo, ottenendo il punteggio massimo assoluto nel criterio dell’innovatività. Leggi tutto ›

Open call danzatore/danzatrice contemporaneo/a

Per la XIII edizione di Varcare la Frontiera / Interferenze cerchiamo un danzatore o una danzatrice contemporanea under 35 per uno spettacolo in prima assoluta al Teatro Stabile Sloveno di Trieste, 11 luglio 2026. Le parole dell’orazione funebre di padre David Maria Turoldo ai funerali di Pier Paolo Pasolini, nella voce di Paolo Fagiolo, si intrecciano al corpo di un interprete in un paesaggio sonoro di Michael Petronio. Candidature entro il 25 giugno 2026. Leggi tutto ›