Narodni dom 1920-2020
Il Narodni dom di Trieste è uno degli edifici più significativi e tormentati della storia della città. Progettato dall’architetto Max Fabiani e inaugurato nel 1904, nacque come centro polifunzionale della comunità slovena: al suo interno convivevano un albergo, un ristorante, un teatro, una banca e una tipografia — simbolo della vitalità culturale e civile di una minoranza radicata nel tessuto urbano triestino.
Il 13 luglio 1920 gli estremisti fascisti diedero alle fiamme l’edificio, in uno degli episodi più violenti del nazionalismo italiano nel dopoguerra. Tra i testimoni di quella notte c’era il giovane Boris Pahor, che decenni dopo avrebbe consegnato quella memoria alla letteratura. L’incendio del Narodni dom rimane una delle ferite più profonde della storia plurale di Trieste, e uno dei momenti fondativi della persecuzione della minoranza slovena in Italia.
Oggi l’edificio — restituito alla comunità slovena nel 2020, a cent’anni esatti dal rogo — ospita una delle sedi dell’Università di Trieste e la mostra permanente ND110, promossa da Slovenski klub e Cizerouno.

Giovedì 13 febbraio 2020 alle 18.30 al Narodni dom (Scuola per interpreti) via Filzi 14 a Trieste, Bogomila Kravos ci accompagnerà in un Breve viaggio nella storia del Narodni dom (1904-1920): ripercorreremo le vicende e gli eventi culturali che si sono svolti nell’edificio progettato da Max Fabiani. Verrà proiettato anche un video con immagini d’archivio.
Sarà anche l’occasione per visitare la mostra permanente ND110 allestita nel 2016 sulla storia del Narodni dom e promossa da Slovenski klub e Cizerouno.

Da albergo a ristorante, a teatro, a banca, a tipografia, fino a diventare oggi una delle sedi dell’Università di Trieste: otto pannelli, posti sulle due colonne di granito presenti nello spazio (una delle poche testimonianze del progetto originale di Fabiani), raccontano la storia dell’allora centro polifunzionale – inaugurato nel 1904 – attraverso testi e materiale fotografico, ma anche con testimonianze artistiche come ad esempio il quadro di Vito Timmel oppure la testimonianza dello scrittore Boris Pahor, che da bambino assistette al rogo del 13 luglio 1920, data in cui gli estremisti fascisti diedero alle fiamme il Narodni dom.

se sei interessato alla cultura slovena a Trieste potresti ascoltare l’itinerario di Per li rami dedicato a Srečko Kosovel.