Tutto il mondo è come: Meri Gorni al Cavò

La stanza degli scrittori, Alojž Rebula

Dal 10 marzo al 22 aprile 2023 il Cavò ospita la mostra di Meri Gorni, Tutto il mondo è come. Già nel titolo di questo progetto espositivo – pensato, sognato, disegnato e scritto per Trieste – incontriamo Srečko Kosovel in un suo verso.

Poi con gli “oggetti della letteratura”, le “figure del romanzo” entreremo nelle stanze di Fausta Cialente, Boris Pahor, Alojž Rebula, Maria Lupieri, Lilian Caraian. E ancora Virginia Woolf ed Emma Bovary, Goethe e Lenin.

Un invito a scoprire il mondo di queste scrittrici e scrittori, in maniera onirica come in un collage, intima e lieve, con la leggerezza di un tratto di china su carta.

La stanza degli scrittori: Boris Pahor

«se il disegno di una stanza potesse ricostruire la vita di chi
l’abita

se gli oggetti parlassero di chi li ha posseduti e usati

se lo scrivere e il disegnare fossero in grado di raccontare una vita

se i libri disegnati, aperti sul tavolino, fossero capaci di parlarci del suo autore.

Nel dormiveglia i miei pensieri si sviluppano in due sfere diverse, una più vicina al sogno e l’altra alla realtà:

Con tutti i nostri oggetti potremmo ricostruire l’itinerario della nostra esistenza e la nostra stessa storia personale. Ogni oggetto sembra costruire la nostra individualità.
Una casa dice molto di noi stessi. Spesso una stanza diviene simbolo della nostra interiorità, uno spazio per l’infinito regno sotterraneo della mente.
E come dice meglio Rilke:

‘Forse noi siamo qui per dire: casa
Ponte, fontana, porta, brocca, albero da frutti, finestra,
al più: colonna, torre… Ma per dire, comprendilo bene
oh, per dirle le cose così, che a quel modo, esse stesse,
nell’intimo,
mai intendevano d’essere’ […]»

Le figure del romanzo

Meri Gorni
Tutto il mondo è come
10 marzo – 22 aprile 2023
vernissage: giovedì 9 marzo ore 18

Cavò, via San Rocco 1, Cavana, Trieste
giovedì, venerdì, sabato 17.30-19.30
ingresso libero

mostra a cura di Massimiliano Schiozzi
realizzata da Cizerouno
in collaborazione con il Trieste Book Fest

Meri Gorni vive e lavora a Paderno Dugnano (Milano)
Ha studiato Filosofia all’Università Statale di Milano. Meri Gorni scrive e disegna. Quando scrive parla di pittura e immagini.
Nei suoi disegni, fotografie, video, ci sono sempre una parola, una frase, un concetto legato alla lettura e alla scrittura perché disegnare e scrivere per lei hanno la stessa radice. Da più di venti anni è impegnata a costruire un vocabolario visivo dove ad ogni parola fa corrispondere un video.

I suoi libri sono presenti nella Collezione Martano alla J.Watson Library, Metropolitan Museum, N.Y. e nella Collezione Della Grazia al Mart di Rovereto.

Tra le mostre personali: Nuova Galleria Morone, Milano; Palazzo Morando, Milano; Museo d’Arte Contemporanea Villa Croce, Genova; Circolo Filologico, Milano; Galleria Martano, Torino; Museo PAV, Berchidda; Kunst Meran Arte, Merano; Fondazione Mudima, Milano; Studio Tommaseo, Trieste; Galleria Placentia, Piacenza; Salvatore & Caroline Ala; Neon, Bologna; Galleria Maria Cilena, Milano; Casa delle Fate, Salgaredo, Padova; Villa dei Pini, Fondazione Bogliasco, Bogliasco; Palazzo Dandolo Parisi, Venezia. Shelf Life, Trieste. Casa Manzoni, Brusuglio.

Ha pubblicato: Cinquantanove ricette d’autore, Edizioni L’Obliquo Brescia 2000; Incontro con artisti e poeti, Il Ramo d’oro Trieste 2002; Libro, Artandgallery, Milano 2004; A mio padre, Campanotto Editore, 2009;  Ti mando, come promesso, il mio ritratto, Archivio di Nuova Scrittura, Milano 2009; Trilogia dell’attesa, Manni Editore, 2012; Come promesso, Corraini Edizioni, 2013; A tavola, sedizioni editore, 2015; Debito d’amore, Campanotto Editore, 2017; Esercizi del vedere, Corraini Editore, 2019; Meri Gorni, Postmedia books, 2021

Ha presentato i suoi libri in gallerie, biblioteche, case private, festival e musei.

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