Il Giardino pubblico

Il Giardino pubblico “Muzio de Tommasini”, situato nell’ottocentesco Borgo Franceschino, è uno dei principali spazi verdi storici di Trieste.

La sua realizzazione iniziò nel 1854 con la sistemazione della parte alta, su terreni acquistati dal Comune dalle monache benedettine; la parte bassa fu invece completata tra il 1863 e il 1864.

Muzio de Tommasini, podestà della città, decise di trasformare quest’area, inizialmente destinata a una chiesa e ad abitazioni, in giardino pubblico.

Nel 1857 venne edificata la costruzione destinata a caffetteria e negli anni successivi il giardino fu arricchito dal portale d’ingresso e dalla cancellata realizzata dall’architetto Berlam.

La ringhiera originaria che delimitava tutto il perimetro, venne quasi interamente rimossa durante la Seconda guerra mondiale per la raccolta dei metalli.

Ne resta solo un tratto, quello dell’ingresso principale alle spalle del monumento a Domenico Rossetti. È invece scomparsa la statua di Minerva che un tempo accoglieva i visitatori.

Il giardino ospita oggi 31 busti celebrativi, di cui solo due dedicati a personaggi femminili, ed è popolato da 368 alberi, tra specie autoctone ed esotiche.

L’intervento di riqualificazione del 2004 ha restituito al parco l’alternanza originaria di spazi ombrosi e aperti, riaffermandone il valore storico e simbolico, profondamente legato alla memoria e alla letteratura triestina.