cose belle

cose belle

La controra era una parola che stava scivolando verso il folklore. Poi il clima ha cambiato le cose.

Treccani ha pubblicato un post sulla controra il 23 agosto 2025, in piena stagione calda, con decine di commenti;

Una parola al giorno ha scritto nell’ottobre 2025 che è una parola magnifica, anche se venata d’inquietudine, destinata ad avere un’attualità sempre più diffusa.

Cose belle raccoglie idee, progetti e riflessioni su come le città stanno imparando a rispondere, a Trieste e altrove: un archivio che cresce nel tempo.

Ecotrii a Stoccarda
Ecotrii a Stoccarda

Si chiama ECOTRII, ed è pensato per fare ombra dove un albero non può ancora crescere.

Sei fioriere con piante rampicanti disegnano una chioma larga circa 4,5 metri, fino a 18 metri quadrati d’ombra; la base, in cemento stampato in 3D, funge anche da seduta.

Un serbatoio da 140 litri alimentato a energia solare irriga tutto in autonomia, monitorato via app e regolato da sensori di umidità.

Le piante raffrescano anche per evapotraspirazione, e ai primi esemplari installati a Stoccarda è stato appena aggiunto un sistema di nebulizzazione, per un refrigerio ancora più immediato nei giorni di festa in piazza. L’hanno progettato l’architetta Rosa Pöttinger e la designer Miriam Köpf, con il sostegno del fondo comunale per l’innovazione climatica.

Fonte: ecotrii.de

Hotspots, Ljubljana

A Lubiana, il progetto Hotspots ha chiesto ai cittadini di segnalare i punti della città che d’estate diventano insopportabili: quasi 700 voti in tre settimane, con i risultati tradotti in proposte concrete al Comune.

Alla Bienal Climática di Avilés, in Spagna, i Critical Cartography Drifts fanno esplorare a residenti e ricercatori insieme la memoria industriale e le trasformazioni di una città attraverso camminate condivise: mappare un territorio può essere anche un modo di raccontarne la storia.

Il cortile del Palazzo Comunale di Pinerolo
Uno dei cortili di Zagabria

A Zagabria il progetto ActGREEN trasforma cortili privati in isole di raffrescamento: 14 già completati, altri 229 in programma, manutenzione affidata ai residenti.

A Pinerolo, il progetto RE-PUBLIC SPACES ha rigenerato un cortile storico con una pavimentazione che mitiga il calore.

A Torino, il progetto MAINCODE trasforma i cortili delle scuole in rifugi climatici, con gli studenti parte attiva del progetto.

Edicola 518, Photo Giovanni E. Galanello
La Fabbrica del Vapore

A Perugia, la storica Edicola 518 ha rinunciato del tutto alla licenza commerciale per diventare un’oasi urbana gratuita: acqua potabile, un posto per leggere all’ombra, aperta a tutti a titolo gratuito. Fonte: Artribune

A Milano, la Fabbrica del Vapore ha ottenuto 2 milioni di euro per il progetto “Rivoluzione Verde”: sostituzione dell’asfalto con pietra drenante e nuovi alberi. Fonte: Artribune

A Taranto, il programma Green Belt collega parchi, coste e quartieri in un’unica rete verde e blu, con un investimento di 84,88 milioni di euro.

Attenzione alle apparenze: anche il verde può restare un gesto simbolico. Un’analisi pubblicata su Artribune racconta come il “depaving all’italiana” rischi spesso di fermarsi qui: si toglie l’asfalto, ma la vera rinuncia — all’auto, all’espansione urbana — resta assente.

Vale la pena tenerlo a mente anche quando si parla di alberi e ombra: contano, ma restano un principio tra tanti.

www.heatwavetoolkit.com
www.heatwavetoolkit.com

Yodomo, collettivo con sede a Hackney, Londra, ha raccolto le soluzioni fai-da-te con cui i residenti del quartiere affrontano il caldo riusando materiali già in casa: tende esterne di bambù che filtrano la luce lasciando passare l’aria, reti mimetiche riadattate come schermo solare, tessuti perforati per ombreggiare i vetri: le soluzioni più efficaci sono tessili, a costo pressoché nullo, e già presenti in casa: non serve comprare nulla di nuovo. Fonte: Heatwavetoolkit.com

Osijek, © Unikom Osijek
Osijek, © Unikom Osijek

Osijek è la prima grande città croata a sostituire sistematicamente le aiuole stagionali con piantumazioni perenni: più resistenti al cambiamento climatico, più ricche di biodiversità, gradite ai cittadini per la fioritura continua tutto l’anno. Nell’intervista al paesaggista Jure Smajić propone di ribaltare il metro di giudizio: non contare gli alberi piantati, ma misurare quanta superficie della città resta effettivamente all’ombra d’estate.

“Il fresco delle chiome diventerà una delle infrastrutture urbane più preziose”, dice, e indica due luoghi ancora da valorizzare, l’anello storico di parchi attorno alla Tvrđa e la passeggiata lungo la Drava, con il potenziale di diventare un sistema verde continuo da un capo all’altro della città.

Corredores Verdes, Medellín
Corredores Verdes, Medellín

Medellín ha abbassato la temperatura media di 2°C con un investimento di soli 6 dollari per abitante.

Il progetto “Corredores Verdes” non punta su un unico grande parco, ma su una rete diffusa: 30 corridoi che collegano alberi, arbusti e giardini verticali lungo strade, canali e percorsi pedonali già esistenti: nessuna demolizione, i marciapiedi e le sponde dei fiumi diventano infrastruttura contro il caldo.

Le città possono arrivare fino a 6°C più calde delle aree rurali vicine, e il cemento restituisce di notte il calore assorbito di giorno: a pagarne il prezzo sono soprattutto anziani, bambini e chi vive senza climatizzatore.

Da qui il principio guida del progetto: piantare alberi a caso non basta, serve una mappa del calore, per intervenire dove vivono più persone fragili — non solo nei quartieri centrali. “Il verde non è decorazione, è infrastruttura climatica.” Fonte: Touring Club Italiano via Instagram

Fresco, Lignano
Fresco, Lignano

Nella pineta costiera di Lignano Sabbiadoro, è nato FRESCO: un rifugio climatico pubblico e gratuito, finanziato dal programma Interreg Italia-Slovenia. Ombra, acqua potabile, aree di sosta, e per tutta l’estate un calendario di laboratori e passeggiate guidate gratuite, aperto a tutte le età. L’inaugurazione, il 4 luglio, si è aperta con un laboratorio di “immaginazione comunitaria”: uno spazio pensato insieme a chi lo abiterà.

Da due anni il Comune svizzero di San Gallo copre per intero il costo di piantare un albero nel proprio giardino privato, a chi aderisce. Uno specialista comunale valuta specie e collocazione, la città paga. Cento alberi il primo anno, settanta il secondo, tra case unifamiliari, cooperative edilizie, una chiesa, un’azienda. Nessun obiettivo numerico da raggiungere: l’idea è che il verde nuovo compensi quello perso per le nuove costruzioni.
Fonte: RSI Info (dichiarazioni di Adrian Stolz, responsabile verde pubblico)

shademap.app
fontanelle.org

fontanelle.org geolocalizza le fontanelle pubbliche più vicine.
A Trieste ce ne sono più di quante si pensi: il Comune conta 30 fontane monumentali e 290 diffuse sul territorio, per un consumo complessivo di circa 47.000 metri cubi d’acqua l’anno. Costano al Comune circa 600.000€ l’anno tra manutenzione, acqua ed energia, si spengono automaticamente alle 22, e 7 delle fontane monumentali risultano oggi a secco. (Fonte: Laura Tonero, Il Piccolo, 20 luglio 2026.)

shademap.app simula dove cadrà l’ombra, a un indirizzo e un orario precisi: una delle tante app nate per lo sport (jogging, ciclismo) e oggi usate anche per pianificare passeggiate all’ombra.

troppocaldo.it un osservatorio nazionale – ironico – del fastidio da caldo: sfoga il tuo disagio.

Il progetto RE-ACTIVE è co-finanziato dall’Unione europea nell’ambito del Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia.

Projekt RE-ACTIVE sofinancira Evropska unija v okviru Programa Interreg VI-A Italija-Slovenija.

www.ita-slo.eu/re-active