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	<title>akšamija Archivi - Cizerouno</title>
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	<description>culture, ricerche, storie, arti</description>
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	<title>akšamija Archivi - Cizerouno</title>
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		<title>Bianco come la neve, nero come l&#8217;inchiostro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Cizerouno]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Jan 2013 17:23:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[01 i nostri progetti]]></category>
		<category><![CDATA[Ivo Andrić]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 26 gennaio 2013 alla Biblioteca statale Stelio Crise di Trieste si tiene Bianco come la neve, nero come l'inchiostro, laboratorio creativo gratuito per bambini liberamente ispirato alle fotografie di Alija M. Akšamija. L'appuntamento si inserisce nel progetto Ivo Andrić a 120 anni dalla nascita promosso da Cizerouno con il contributo della Regione FVG e della Camera di Commercio di Trieste. A cura di Susan Petri e Daniela Derossi, il laboratorio porta i più piccoli a scoprire la Bosnia e i luoghi di Andrić attraverso il bianco e nero di Akšamija, tra paesaggi, volti e il grande ponte sulla Drina. <span class="read-more"><a href="https://www.cizerouno.it/2013/bianco-come-la-neve-nero-come-linchiostro/">Leggi tutto &#8250;</a></span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cizerouno.it/2013/bianco-come-la-neve-nero-come-linchiostro/">Bianco come la neve, nero come l&#8217;inchiostro</a> proviene da <a href="https://www.cizerouno.it">Cizerouno</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il laboratorio creativo <strong>Ivo Andrić laboratorio bambini</strong> <em>Bianco come la neve, nero come l&#8217;inchiostro</em> si tiene sabato 26 gennaio 2013 alle ore 10.30 alla Biblioteca statale Stelio Crise di Trieste, largo Papa Giovanni XXIII. Un appuntamento gratuito — su prenotazione al 040 30 74 63 — pensato per i più piccoli e liberamente ispirato alle fotografie di Alija M. Akšamija esposte nella stessa sede.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il laboratorio è curato da Susan Petri e Daniela Derossi e si inserisce nel progetto <em>Ivo Andrić a 120 anni dalla nascita</em>, realizzato da Cizerouno con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e della Camera di Commercio di Trieste.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Le fotografie di Akšamija — pioniere della fotografia nella Jugoslavia socialista, nato a Rogatica nel 1919 — sono il punto di partenza per un percorso didattico che porta i bambini a scoprire la Bosnia attraverso immagini in bianco e nero: paesaggi, volti, architetture, il grande fiume, il ponte. Quegli stessi luoghi che Ivo Andrić ha attraversato, descritto e trasformato in letteratura. Il bianco della neve e il nero dell&#8217;inchiostro diventano così i due poli di un&#8217;esperienza creativa che mette in dialogo fotografia, scrittura e memoria.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Ivo Andrić, premio Nobel per la letteratura nel 1961, è lo scrittore bosniaco che più di ogni altro ha saputo raccontare la complessità culturale dei Balcani. Višegrad, il ponte sulla Drina, la Bosnia dell&#8217;est: luoghi che Akšamija ha fotografato e che Andrić ha immortalato nella letteratura mondiale. Il progetto di Cizerouno a 120 anni dalla sua nascita vuole avvicinare anche i più giovani a questa eredità culturale straordinaria, attraverso il gioco, la creatività e la scoperta.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il laboratorio rappresenta uno dei momenti più coinvolgenti del progetto: la cultura non come dato da trasmettere, ma come esperienza da vivere, costruire e condividere. Un modo per far sentire vicine storie lontane, attraverso il linguaggio universale delle immagini e delle mani che creano.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cizerouno.it/2013/bianco-come-la-neve-nero-come-linchiostro/">Bianco come la neve, nero come l&#8217;inchiostro</a> proviene da <a href="https://www.cizerouno.it">Cizerouno</a>.</p>
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		<title>Alija M. Akšamija: ritratti di Bosnia, mostra fotografica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Cizerouno]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Dec 2012 18:26:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Nel 2012, per i 120 anni dalla nascita di Ivo Andrić, Cizerouno porta per la prima volta in Italia la mostra fotografica Alija M. Akšamija, ritratti di Bosnia, inaugurata a Trieste alla Biblioteca statale "Crise". Akšamija, pioniere della fotografia nella Jugoslavia socialista, ha vissuto a Višegrad — la città di Andrić — e negli anni '70 ha realizzato ritratti memorabili dello scrittore accanto al celebre ponte sulla Drina. La mostra, curata da Mila Lazić e Massimiliano Schiozzi, documenta anche la Bosnia attraverso natura, architetture e volti, con il bianco e nero inconfondibile di un maestro della fotografia del Novecento. <span class="read-more"><a href="https://www.cizerouno.it/2012/alija-m-aksamija-ritratti-di-bosnia-mostra-fotografica/">Leggi tutto &#8250;</a></span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cizerouno.it/2012/alija-m-aksamija-ritratti-di-bosnia-mostra-fotografica/">Alija M. Akšamija: ritratti di Bosnia, mostra fotografica</a> proviene da <a href="https://www.cizerouno.it">Cizerouno</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel 2012, per i 120 anni dalla nascita di Ivo Andrić, Cizerouno porta per la prima volta in Italia la mostra fotografica di Alija M. Akšamija dedicata alla Bosnia, inaugurata a Trieste alla Biblioteca statale &#8220;Crise&#8221;: <strong>Ivo Andrić, Akšamija e la Bosnia</strong> raccontati attraverso la fotografia e il paesaggio di Višegrad.</p>
<p>«All’inizio di tutto, c’è un sentiero incancellabile sul quale ho cominciato a camminare liberamente per la prima volta…<br />
Era a Višegrad, su strade dure, irregolari, e come corrose, dove tutto era secco e amaro, senza bellezza, senza gioia, senza speranza, senza diritto alla speranza, dove un sapore amaro e sconosciuto impregna la bocca a ogni passo, dove il calore soffocante, il vento, la neve, la pioggia divorano la terra e le sue sementi, dove tutto cio che è riuscito a spuntare e a portar frutti è immediatamente marcato col ferro rovente, piegato e interrato di nuovo, per l’altro capo, nella tenebre e nell’indeterminato da dove si è sprigionato.<br />
La è difficile passare, andare, tornare… Su quei sentieri spazzati dal vento e lavati dalla pioggia, dove si incontra il bestiame stremato e la gente silenziosa, dal cuore duro, ho eretto il mio primo pensiero sulla ricchezza e sulla bellezza del mondo. Laggiù, debole, ignorante e con le mani vuote, ero felice di una felicità snervante fino al deliquio, felice di tutto ciò che non c’è, non ci può essere e non ci sarà mai».</p>
<p>Così scriveva <strong>Ivo Andrić</strong> in uno dei suoi rari testi autobiografici. A 120 anni dalla nascita dello scrittore bosniaco Trieste lo festeggia ospitando per la prima volta in Italia la <strong>mostra fotografica <em>Alija M. Akšamija, ritratti di Bosnia</em> che si inaugura giovedì 6 dicembre alle ore 19 alla Biblioteca statale “Crise”, Largo Papa Giovanni XXIII, Trieste</strong>.</p>
<p><span id="more-41"></span>Alija M. Akšamija è nato in Bosnia, a Rogatica nel 1919. Pioniere della fotografia nella Jugoslavia socialista oggi vive a Sarajevo, ma ha trascorso la maggior parte della sua vita nella Bosnia dell’est e a Višegrad, la città di Ivo Andrić, che è stata per entrambi fondamentale fonte di ispirazione.<br />
Si forma a Sarajevo, Belgrado e negli Stati Uniti.<br />
Dopo l’assegnazione del premio Nobel a Ivo Andrić, nel 1961, Akšamija scatta alcuni ritratti dello scrittore accanto al ponte di Mehmed-pascià Sokolović, a Višegrad, il famoso ponte sulla Drina dell’omonimo romanzo.</p>
<p>Andrić, nonostante fosse nato a Dolac, vicino a Travnik, ricorderà sempre come «La prima volta che aprii gli occhi, fu davanti al ponte sulla Drina, a Višegrad&#8230; La finestra della mia camera, sull’altra sponda, guardava<strong> il grandioso ponte di Mehmed-pascià Sokolović</strong> davanti al quale mi soffermavo sempre, da piccolo, avviandomi a scuola. E mentre i miei compagni giocavano sulle sponde del fiume, io, là al centro del ponte, su quel sofà di pietra, preferivo ascoltare, per ore e ore, i racconti degli anziani&#8230;».</p>
<p>Negli anni ’70, dieci anni dopo il Premio Nobel, un ormai affermato Ivo Andrić, posa davanti al «suo ponte» sotto l’attento occhio del rinomato connazionale, Alija M. Akšamija. Per la prima volta Andrić si prestato al gioco tra fotografo e modello dopo che per anni la sua immagine si ricavava solo da foto di cronaca o di eventi ufficiali. Andrić si affida alle scelte del fotografo nel quale nutre la massima fiducia e presta la sua totale collaborazione.</p>
<p>Dall&#8217;incontro tra queste due forti personalità nasce questo connubio che porta alla realizzazione di immagini come <strong>il ritratto del 1972</strong> che a distanza di quarant’anni esatti non perde nulla della sua forza, freschezza e poetica.</p>
<p>Assieme ai ritratti, la mostra Alija M. Akšamija, ritratti di Bosnia, documenta la creatività e lo sguardo sempre nuovo con il quale il fotografo ha guardato alla sua terra. <strong>Quella terra dove è «difficile passare, andare, tornare» ma che nel bianco e nero di Akšamija diventa ricca di tutte le sfumature della Bosnia.</strong></p>
<p>Natura, ambienti, volti, architetture, paesaggi, momenti quotidiani della vita pubblica e privata, soggetti classici della fotografia, diventano grazie alla sensibilità dell’autore, immagini sofisticate e di grande impatto visivo.</p>
<p>La sua tenace e continua ricerca gli ha portato molti riconoscimenti, premi nazionali e internazionali (FIAP, EUROPHOT, USUF), e nel 2008 un premio alla carriera.</p>
<p>Questa esposizione, a cura di Mila Lazić e Massimiliano Schiozzi, è realizzata in collaborazione con la Comunità Nazionale Bosniaca di Zagabria, la Comunità Nazionale Bosniaca di Pinguente, la Biblioteca Statale “Crise”, con il contributo della Regione FVG e della Camera di Commercio di Trieste</p>
<p>La mostra rimarrà aperta fino al 23 febbraio 2013 con il consueto orario della Biblioteca Statale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cizerouno.it/2012/alija-m-aksamija-ritratti-di-bosnia-mostra-fotografica/">Alija M. Akšamija: ritratti di Bosnia, mostra fotografica</a> proviene da <a href="https://www.cizerouno.it">Cizerouno</a>.</p>
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