
Vojaški trg, začetek 20. stoletja / Piazza della Caserma, inizi del XX secolo / Piazza della Caserma, early 20th century (Ph. Francesco Penco – Courtesy of Claudio Ernè)
Un narodni dom anche per Trieste
Al graduale inurbamento della popolazione slovena corrispondono l’ascesa della borghesia cittadina e lo sviluppo del movimento nazionale degli sloveni di Trieste ad opera della Società politica Edinost. L’Edinost – cui si deve, fra l’altro, la pubblicazione del quotidiano omonimo – promuove nel 1900 la realizzazione di un edificio polifunzionale quale centro di aggregazione degli sloveni e degli altri popoli slavi: il Narodni dom. L’edificio, progettato dall’architetto Max Fabiani, è finanziato dalla Cassa Depositi e Prestiti slovena (Tržaška posojilnica in hranilnica).
La sua costruzione in piazza della Caserma, oggi via Fabio Filzi, si conclude nell’agosto del 1904. Il «narodni dom» (casa nazionale) è un centro polifunzionale tipico delle culture slave centroeuropee ed è espressione dello scenario europeo della seconda metà del XIX secolo, un’epoca di grandi cambiamenti sociali, politici ed economici. Tra il 1885 e il 1905 vengono fondate, su modello di quelle ceche, diverse case nazionali nelle maggiori città slovene dell’Impero asburgico: Celje, Lubiana, Maribor, Novo mesto, ma anche Gorizia e Trieste. Il narodni dom, sede di istituzioni politiche, sportive, culturali ed economiche, costituisce non solo il centro dell’attività culturale e politica degli sloveni nelle città, ma anche, in alcuni casi, il luogo in cui si svolge l’intera loro vita sociale.
Nell’ambito degli edifici polifunzionali il Narodni dom di Trieste (1904-1920) è ritenuto quello più all’avanguardia. All’imponente palazzo, collocato in centro città, è demandato il compito di rappresentare la forza e la solidità economica e culturale degli sloveni di Trieste.


