
Spominska slovesnost 13. julija 1990 / Commemorazione del 13 luglio 1990 / Commemoration on 13th July 1990 (Courtesy of OZE NŠK)
La nuova vita del narodni dom
Nel 1924, la Cassa Depositi e Prestiti slovena, proprietaria del Narodni dom, non disponendo dei mezzi per poter ristrutturare l’edificio, è costretta a venderlo. La proprietà passa all’Istituto Federale di Credito per il Risorgimento delle Venezie, che vi apre l’Hotel Regina.
Dopo la sconfitta del nazifascismo (1945), gli sloveni reclamano con perseveranza la restituzione del Narodni dom. In occasione dei molti anniversari del rogo, si tengono davanti all’edificio in via Filzi proteste e manifestazioni commemorative, che restano a lungo inascoltate.
Nel 1976 l’edificio viene acquistato dalla Regione e nel 1997 vi si trasferisce la Scuola Superiore di Lingue Moderne per Interpreti e Traduttori dell’Università degli Studi di Trieste.
La legge di tutela
La legge di tutela della minoranza linguistica slovena approvata dal Parlamento italiano nel 2001 prevede che, previo accordo tra Regione e Università, nel Narodni dom trovino sede istituzioni culturali e scientifiche slovene e italiane. Attualmente gli sloveni di Trieste dispongono solo di alcuni ambienti del piano terra dove si trova la Sezione ragazzi della Biblioteca nazionale slovena e degli studi (Oddelek za mlade bralce Narodne in študijske knjižnice).
II 13 luglio 2010, in occasione del novantesimo anniversario dell’incendio, l’edificio ospita i presidenti delle Repubbliche di Italia, Slovenia e Croazia – Giorgio Napolitano, Danilo Türk e Ivo Josipović – che simbolicamente, a nome delle rispettive nazioni, tutte e tre profondamente segnate dagli eventi del Novecento, rendono omaggio al Narodni dom.
Legge 23 febbraio 2001, n. 38
Norme per la tutela della minoranza linguistica slovena della regione Friuli Venezia Giulia
Art. 19. (Restituzione di beni immobili)
1. […] Nell’edificio di Via Filzi 9 [il numero civico corretto è il 14, NdR] a Trieste, già «Narodni dom» […] trovano sede istituzioni culturali e scientifiche sia di lingua slovena (a partire dalla Narodna in študijska knjižnica – Biblioteca nazionale e degli studi di Trieste) sia di lingua italiana compatibilmente con le funzioni attualmente ospitate nei medesimi edifici, previa intesa tra Regione e Università degli studi di Trieste […]
2. In caso di mancata intesa entro cinque anni, si provvede, entro i successivi sei mesi, con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri.
3. Le modalità di uso e di gestione sono stabilite dall’amministrazione regionale sentito il Comitato.


