
Razglednica / Cartolina / Postcard (Courtesy of OZE NŠK)
Un edificio all’avanguardia
Oggi, del progetto originario di Fabiani, si conservano solo le facciate e due pilastri di granito nell’atrio principale. Da qui partiva una doppia scala elicoidale in pietra d’Aurisina che conduceva all’ammezzato e al primo piano, dove si trovavano la Cassa Depositi e Prestiti slovena, la sala di lettura e il teatro, diviso in platea e galleria con oltre 400 posti a sedere e parzialmente coperto da un lucernario apribile. Dall’atrio dell’ingresso principale si accedeva alla palestra in cui aveva sede la società ginnica Sokol (dove Fabiani aveva immaginato persino una pista da bowling), al ristorante di prima classe che si apriva su piazza della Caserma, al caffè affacciato sulla stessa piazza e su via Galatti, e al ristorante di seconda classe con birreria che dava su via della Geppa. Gli ambienti del caffè e dei due ristoranti, come quelli del teatro e dell’atrio principale, superavano in altezza il secondo piano.
Su via Galatti si apriva l’ingresso della tipografia e della redazio – ne del giornale «Edinost», uno spazio in cui in seguito avrebbe avuto sede la Glasbena matica (Centro musicale sloveno). Le stanze dell’albergo si trovavano al secondo, terzo e quarto piano ed erano raggiungibili in ascensore. Su un totale di 62 stanze, ben 30 erano dotate di bagno privato, il che rendeva l’Hotel Balkan uno dei più moderni d’Europa. Il Narodni dom comprendeva infine 16 appartamenti privati di varia metratura.




