Sei racconti e una poesia con i protagonisti di Cavana: residenti storici, un ex consigliere comunale, un musicista, un assessore, una guida culturale e un poeta. Ognuno restituisce un frammento di un quartiere che ha saputo reinventarsi senza dimenticare.
ascolta l’intervista di 14 min e 51 sec
«cavana è stata per me la scuola delle prime emozioni»
Francesco Mosetti racconta la sua infanzia in Cavana, di cui ricorda i profumi, i suoni, le esperienze. Un racconto tra risse, aneddoti sulle prostitute di quartiere ma anche un’analisi.
ascolta l’intervista di 16 min e 47 sec
«con urban abbiamo spezzato l’incantesimo»
Renato Chicco è stato consigliere comunale negli anni del Piano Urban. Un racconto su come si è salvata Cittavecchia dopo decenni di tentativi e cantieri bloccati.
ascolta la testimonianza, 3 min e 26 sec
«quel riso al burro e formaggio lo ricordo ancora oggi»
Giorgio Rossi ricorda l’infanzia in Cavana e l’amicizia con la Siora Rosi, prostituta che prima di sposarsi e partire per l’America ha abitato alcuni anni sullo stesso piano della sua famiglia.
ascolta l’intervista di 13 min e 46 sec
«ancora oggi si percepisce il mare sotto ai piedi»
Gabriele Centis ci racconta dei «paesaggi sonori» di Cavana e della tradizione musicale popolaresca del quartiere e di Trieste. Un racconto registrato alla Casa della Musica, che fu uno dei bordelli più rinomati della città.
ascolta l’intervista di 13 min e 21 sec
«un tributo d’amore nei confronti di cavana»
Francesca Pitacco, la guida dei tour di Cavana Stories. Un racconto culturale e turistico iniziato nel 2019 e in continua evoluzione.
ascolta l’intervista di 20 min e 56 sec
«cavana è un luogo di presidi umani di solidarietà e accoglienza»
Oriana Ferfuia e Maria Consuelo Raho in un racconto a due voci di un’amicizia nata in Cavana. Passioni, amori, sogni e schietta umanità tra le luci e le ombre di questo quartiere.
ascolta la poesia, 1 min e 26 sec
«cavana, iera barche in ogni dove»
Claudio Grisancich legge la sua poesia dedicata a Cavana. Un omaggio alle storie e ai personaggi noti e sconosciuti di questo quartiere e il “gusto” di ascoltare il dialetto triestino dalla viva voce del poeta.

