Innumera: le luci al neon di via Roma raccontano Aquileia
Via Roma ad Aquileia, di notte, brilla. Non di insegne commerciali o di illuminazione stradale, ma di neon d’artista: sei installazioni luminose che scandiscono duemila anni di storia della città patrimonio UNESCO.

181, la fondazione della città romana (Foto Cristian Deklic)
Si chiama Innumera — dal latino: innumerevoli — ed è il progetto di arte pubblica che Cizerouno ha realizzato insieme a DMAV social art ensemble per il Comune di Aquileia, con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. Le installazioni sono permanenti e visibili ogni sera lungo via Roma, il principale asse urbano che collega il Municipio alla Basilica e agli scavi del fondo Cossar.
L’idea di partenza è semplice e potente: usare il numero come strumento narrativo. Ogni installazione corrisponde a una data chiave nella storia di Aquileia, rappresentata attraverso grafie diverse — numeri romani, numeri arabi, segni astratti — in piena coerenza storica con i cambiamenti di rappresentazione numerica nel corso dei secoli.

313, l’Editto di Costantino (Foto Cristian Deklic)
Il percorso inizia con il 181 a.C., anno di fondazione della colonia romana. Segue il 90 a.C., quando Aquileia diventa Municipium: il numero in latino diventa segno grafico, minimale e intrigante. Il 313 d.C. celebra l’Editto di Costantino e la costruzione della Basilica, doppio filo della memoria civile e religiosa. Il 1077, scritto in numeri arabi, ricorda la fondazione della Patria del Friuli: un neon blu che segna il passaggio verso il Medioevo.

1921, la scelta di Maria Bergamas (Foto Cristian Deklic)
L’installazione più intensa è quella dedicata al 1921. Undici segni al neon — uno dei quali si spegne a intermittenza — evocano le undici bare tra cui Maria Bergamas, madre di un caduto senza nome, dovette scegliere quella del Milite Ignoto. La salma partì da Aquileia per Roma il 29 ottobre 1921. Ogni spegnimento è un vuoto, un lutto, un figlio che non torna.

1077, la fondazione della Patria del Friuli (Foto Cristian Deklic)
Innumera si inserisce nel più ampio processo di rigenerazione urbana e culturale che Aquileia sta vivendo in questi anni. La Fondazione Aquileia ha in corso scavi, restauri e nuovi progetti per oltre 15 milioni di euro. L’itinerario al neon di via Roma è uno dei segnali più visibili — letteralmente — di questa rinascita.
Se siete ad Aquileia di sera, via Roma vale una passeggiata.

1998, l’anno in cui Aquileia diventa patrimonio dell’Unesco, tradotto in codice binario (Foto Cristian Deklic)
Se volete capire il progetto nel suo contesto storico più ampio, leggete anche il racconto del nostro viaggio Per Aquileiam 200 chilometri sulle rotte commerciali romane tra Istria e Austria, per capire cosa fu davvero questa città.